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Concluso il Primo Simposio GCP AIFA

24/11/2015

Si è tenuto ieri a Roma il primo Simposio GCP (Good Clinical Practice) organizzato dall’Agenzia Italiana del Farmaco, che ha visto la partecipazione di circa 250 operatori della ricerca clinica profit e no-profit provenienti da tutta Italia, con un’ampia discussione tra partecipanti e panel dei relatori. I lavori si sono aperti con il saluto del Direttore Generale dell’AIFA Luca Pani, che ha sottolineato l’importanza di momenti di confronto e discussione con tutti gli stakeholder su un tema di grande  importanza nell’ambito della sperimentazione clinica e della registrazione dei medicinali, auspicando che sia solo il primo di una lunga serie di simposi.

Il Direttore Generale dell’AIFA ha ribadito l’importanza della qualità della ricerca clinica come momento in cui i risultati dello sviluppo di un farmaco (quality e preclinica) si concentrano e si amplificano. È importante che i regulator colgano i primi segnali di una criticità o di un’efficacia per non rischiare ritardi nella procedura di autorizzazione dei dossier di prodotti che sarebbero in grado di curare efficacemente tanti pazienti.  

Pani ha sottolineato la rivoluzione che sta avvenendo nel campo della ricerca clinica e della medicina in generale. “La novità è che la medicina, la biologia, così come le abbiamo conosciute e studiate, ufficialmente sono finite, sono ormai diventate scienze dell’informazione. D’altra parte, lo stesso DNA è informazione. A tutto questo ci dobbiamo adattare perché il cambiamento comunque si verificherà. Non possiamo aspettare e restare a guardare: o cavalchiamo l’onda, che non sempre è piccola, oppure l’onda ci travolgerà”.

Nel contesto di questo cambiamento, il Simposio ha avuto lo scopo di  favorire il dialogo per permettere a tutti gli stakeholder di condividere dubbi e criticità al fine di trovare, laddove possibile, soluzioni condivise. Durante il meeting è stato ricordato come l’AIFA, in quanto “regolatore”, rappresenta l’interfaccia essenziale tra la norma e chi la deve applicare, attenta a nuovi scenari e a nuove prospettive  puntando a una sempre maggiore affidabilità e robustezza dei risultati delle sperimentazioni con l’obiettivo primario della tutela della salute dei pazienti. 

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