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DG AIFA Mario Melazzini interviene a Unomattina sul tema dell’antibiotico-resistenza

Nota per la Stampa

14/12/2017

L’antibiotico-resistenza rappresenta una vera e propria emergenza sanitaria a livello mondiale, che in Italia registra tassi tra i più elevati e preoccupanti in Europa”, ha spiegato questa mattina il Direttore Generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco Mario Melazzini negli studi RAI di Unomattina.

A causa dell’uso spontaneo, scorretto o inappropriato degli antibiotici, molte infezioni sono diventate resistenti alle cure. Per combattere questa minaccia è necessario un cambiamento culturale a cui tutti sono chiamati: usare bene gli antibiotici è una responsabilità del singolo nei confronti della propria salute, per avere sempre a disposizione farmaci efficaci per la propria patologia, ed è anche una responsabilità collettiva, poiché favorire lo sviluppo di resistenze mette seriamente a rischio la salute della collettività. Le pratiche di automedicazione, del fai-da-te e dell’utilizzo spontaneo degli antibiotici in condizioni inappropriate vanno definitivamente abbandonate, ricordando invece di seguire sempre la prescrizione del medico e di rispettare scrupolosamente le dosi e la durata della terapia”.

“È sbagliato ricorrere agli antibiotici, senza aver consultato il medico, per curare malanni di stagione come l’influenza. Farlo significa non solo non accelerare la guarigione, ma, cosa ancora più grave, rendere i batteri sempre più resistenti e, quindi, in grado di sopravvivere alla terapia antibiotica. Per evitare di prendere l’influenza e anche di andare incontro a complicanze di origine batterica, che renderebbero necessario il ricorso agli antibiotici, lo strumento importantissimo che abbiamo a disposizione è la vaccinazione”.

“L’impegno di AIFA è costante, sia attraverso il finanziamento di progetti di ricerca sia attraverso la partecipazione al Gruppo di Lavoro dedicato, composto anche da rappresentanti del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, delle Regioni e delle Società scientifiche, che ha di recente varato il Piano Nazionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza per il triennio 2017-2020 con azioni precise e un processo di monitoraggio e valutazione basato su indicatori quantitativi misurabili”.

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