Farmacie online e indagini di intelligence
La normativa italiana ad oggi vieta di fatto le farmacie online, ma non impedisce tuttavia ai potenziali acquirenti di rivolgersi a farmacie in rete non autorizzate e pericolose.
Gran parte delle attività dell’AIFA sul tema si concentrano al momento sullo studio di Internet come strumento di diffusione di farmaci contraffatti: è tuttora in corso un campionamento da siti sospetti, in collaborazione con ISS e Comando Carabinieri per la Tutela della Salute-NAS, nato da un progetto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha condotto a sua volta a due ulteriori approfondimenti in fase pilota: una caratterizzazione dell’offerta disponibile in rete (farmacie legali, illegali e false), finalizzata a stilare e rendere pubblica una "black list" delle false farmacie dedite alla truffa e un primo approccio ai social network sportivi, dietro i quali si potrebbero nascondere rivenditori minori o farmacie nascoste responsabili della diffusione di farmaci dopanti contraffati.
Nel maggio 2010 è stato inoltre siglato un memorandum di intesa con l’ente privato statunitense LegitScript, che supporta da tempo FDA e Google nell’individuazione, la classificazione e la segnalazione delle farmacie online illegali.
La collaborazione AIFA - LegitScript ha già dato i primi risultati: l’interruzione della pubblicità on line illegale di prodotti a prescrizione medica, la chiusura di alcune farmacie in gran parte focalizzate sulla vendita di prodotti per disfunzioni e il “sequestro” del dominio associato alla vendita di farmaci illegali e pericolosi attraverso pagine web in italiano.
