Vai al contenuto principale

Menù dei canali di comunicazione

Questa notizia è disponibile anche in ...
Gruppo di lavoro medici di medicina generale
Tutte le attualità

FDA approva gefitinib come terapia di prima linea nel NSCLC metastatico

Pillole dal Mondo n. 817

17/07/2015

La Food and Drug Administration (FDA) ha approvato l’impiego di gefitinib, terapia di prima linea per i pazienti affetti da tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) in fase metastatica, il cui tumore presenti mutazioni del gene EGFR (epidermal growth factor receptor), tra cui le delezioni nell’esone 19 e la sostituzione L858R nell’esone 21.

L'approvazione di gefitinib si è basata sui risultati di uno studio multicentrico (IFUM) in aperto, a braccio singolo, su un totale di 106 pazienti naive a cui è stato somministrato gefitinib (dose di 250 mg al giorno) fino a progressione della malattia o tossicità intollerabile. L’obiettivo principale di efficacia era il tasso di risposta obiettiva (ORR) secondo i criteri di valutazione RECIST v1.1 (Response Evaluation Criteria in Solid Tumours) come valutato sia da una revisione centrale in cieco indipendente (BICR) sia dagli investigatori. Il tasso di risposta BICR è stato pari al 50% (95% IC: 41, 59), con una durata mediana di risposta (DoR) di 6.0 mesi. Il tasso di risposta obiettiva determinato dagli investigatori è stato del 70% (95% IC: 61, 78) con una DoR mediana di 8,3 mesi.

I risultati di efficacia sono stati sostenuti da un'analisi esplorativa di un sottoinsieme di uno studio randomizzato multicentrico, in aperto, condotto in pazienti con NSCLC metastatico a istologia adenocarcinoma che ricevono un trattamento di prima linea. I pazienti sono stati randomizzati (1: 1) per la somministrazione di Gefitinib 250 mg una volta al giorno o fino a 6 cicli di carboplatino/paclitaxel. I risultati di efficacia comprendevano la sopravvivenza libera da progressione (PFS) e la ORR come valutato dal BICR. La popolazione sottoinsieme era composta da 186 pazienti su 1217 (15%) con mutazione del gene EGFR e aveva a disposizione delle scansioni radiografiche per la valutazione retrospettiva da un BICR. In questo sottogruppo, ci sono stati 88 pazienti trattati con gefitinib e 98 pazienti  con carboplatino/paclitaxel. L'hazard ratio per la PFS nel braccio trattato con gefitinib era 0,54 (95% CI: 0,38, 0,79), con una PFS mediana di 10,9 mesi per i pazienti trattati con gefitinib e 7,4 mesi per i pazienti carboplatino/paclitaxel trattati secondo la valutazione del BICR. Inoltre, il tasso di risposta obiettiva osservato dal BICR è stato del 67% (95% IC: 56, 77) con una DoR di 9,6 mesi per i pazienti trattati con gefitinib e il 41% (95% IC: 31, 51) con una DoR di 5,5 mesi per i pazienti trattati con carboplatino/paclitaxel.

I dati di sicurezza sono stati valutati in uno studio in doppio-cieco controllato con placebo su 1692 pazienti. Le reazioni avverse più comuni per i 1129 pazienti a cui è stato somministrato il farmaco sono state,  in ordine decrescente di frequenza, le reazioni cutanee, l’aumento dell’aspartato aminotransferasi (AST), l’aumento dell’alanina aminotransferasi (ALT), la proteinuria e la diarrea. Le reazioni avverse di grado 3-4 più comuni sono risultate essere la proteinuria, la diarrea, l’aumento dell’ALT, la diminuzione dell'appetito, l’aumento dell’AST e le reazioni cutanee. Circa il 5% dei pazienti trattati con gefitinib ha interrotto il trattamento a causa di una reazione avversa.

Reazioni avverse gravi e non comuni sono state valutate in 2.462 pazienti con NSCLC che hanno ricevuto gefitinib in monoterapia in tre studi clinici randomizzati. Le reazioni avverse di rilievo sono state la malattia polmonare interstiziale, che si è verificata nell’1,3% dei pazienti, l’epatotossicità fatale che si è verificata nello 0,04% dei pazienti, e disturbi oculari grado 3 che si sono verificati nello 0,1% dei pazienti.
La dose raccomandata di gefitinib è di 250 mg per via orale una volta al giorno con o senza assunzione di cibo. Il trattamento deve continuare fino a progressione della malattia o tossicità inaccettabile.

Leggi il comunicato dell’FDA

Vai al contenuto principale Vai all'inizio della pagina