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Inaugurazione dell'AIFA: interventi

 

Immagine del convegno di presentazione dell'Aifa Gli obiettivi, la mission e le attività dell'Agenzia sono stati illustrati dal Ministro della Salute Girolamo Sirchia, dal Presidente Antonella Cinque, dal Direttore Generale Nello Martini, dal Coordinatore degli Assessori regionali alla sanità Fabio Gava ad una autorevole platea composta da Ministri, Sottosegretari di Stato, parlamentari di maggioranza e opposizione, illustri rappresentanti delle Istituzioni e del mondo dell'industria.
L'importanza della nascita di una struttura che si occuperà della politica del farmaco a 360° coniugando il governo dell'area farmaceutica con interventi tesi a promuovere la ricerca pubblica e traslazionale, a garantire, anche attraverso la semplificazione delle procedure di registrazione dei medicinali, un rapido accesso ai farmaci innovativi e alle specialità medicinali orfane per le malattie rare, ad assicurare, d'intesa con le Regioni, l'unitarietà nazionale delle attività del sistema farmaceutico ed a promuovere la conoscenza e la diffusione di una nuova cultura del farmaco, è stata sottolineata nei loro interventi anche dal Ragioniere Generale dello Stato Vittorio Grilli, dal Presidente della Commisione Igiene e Sanità del Senato, sen. Antonio Tomassini e dal Presidente della Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati, on. Giuseppe Palumbo.

La cerimonia inaugurale è stata aperta dal saluto del Presidente Antonella Cinque che dopo aver ricordato il percorso, condiviso con le Regioni, il Governo, i Ministeri della Salute e dell'Economia e la Ragioneria Generale dello Stato, che ha portato alla istituzione con la legge 326 del 23 novembre 2003 dell'Agenzia Italiana del Farmaco, ha illustrato il ruolo fondamentale che l'Agenzia svolgerà per garantire l'unitarietà dell'attività farmaceutica e il rilancio della ricerca in Italia, l'attività di alta consulenza tecnico-scientifica e politica che fornirà al Governo, al Parlamento, alla Conferenza Stato-Regioni, l'importanza di promuovere una nuova cultura del farmaco, anche attraverso la creazione di un autorevole Centro studi e il confronto con le altre realtà internazionali, e di assicurare a cittadini e operatori sanitari una informazione pubblica e indipendente sul farmaco. Il Direttore Generale Nello Martini, dopo aver spiegato l'assetto organizzativo dell'Agenzia, ha sottolineato l'importanza di ridurre i tempi per l'autorizzazione all'immissione in commercio dei farmaci per divenire competitivi a livello europeo ed attrarre in Italia investimenti in ricerca e sviluppo. Affrontando il tema del governo della spesa farmaceutica ha evidenziato anche il ruolo determinante che l'Agenzia dovrà svolgere per assicurare l'equilibrio economico in un contesto di sviluppo e di garanzia della centralità del malato.
Il Coordinatore degli Assessori regionali alla Sanità Fabio Gava ha parlato delle potenzialità del nuovo organismo, fortemente voluto dalle Regioni, della grande opportunità che riveste per il Paese e dell'importanza della sua valenza culturale che si tradurrà anche nella possibilità di avere linee guida terapeutiche, una politica di informazione corretta e dettagliata, un confronto serio e concreto con le politiche sanitarie di natura farmaceutica condotte dagli altri paesi europei.
Sull'efficienza, qualità ed efficacia del Servizio Sanitario Nazionale quali elementi qualificanti dell'attività di un paese si è soffermato il Ragioniere Generale dello Stato Vittorio Grilli che ha sottolineato anche il ruolo rilevante che l'Agenzia Italiana del Farmaco svolgerà per migliorare l'efficacia di un settore in cui la domanda di servizi e la spesa sono destinati a crescere a causa dell'invecchiamento della popolazione.
Giuseppe Palumbo, Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, ha evidenziato l'importanza dell'AIFA per riportare l'Italia ad essere leader in Europa nel settore della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione e fare sì che il farmaco venga sentito dalla popolazione come un elemento importante per la salute e anche per lo sviluppo della nazione. Della necessità di creare un nuovo rapporto anche con le Aziende produttrici dei farmaci ha parlato il Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Antonio Tomassini, che nel suo intervento, dopo aver elogiato l'eccellente "cabina di regia" che guiderà l'Agenzia Italiana del Farmaco, ha ricordato l'importanza di avere un "tavolo" dove poter dialogare con franchezza con l'industria farmaceutica che rappresenta un settore importante e strategico per il nostro paese.
Il Ministro della Salute Girolamo Sirchia nel suo intervento, che ha concluso la cerimonia inaugurale, ha posto l'accento sulle priorità per realizzare una nuova politica del farmaco che metta al primo posto il malato e renda l'Italia competitiva in Europa e in grado di attrarre investimenti in ricerca e sviluppo: moralizzazione del sistema, più cultura e conoscenza, realizzazione di una ricerca e di una informazione indipendenti, minore burocrazia e sostegno all'industria farmaceutica.

Interventi

 

 

 

 

 

 

 

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