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Rapporto OsMed: i farmaci per il sistema cardiovascolare primi per consumo e spesa convenzionata

Pillole dal Mondo n. 704

04/02/2015

In linea con il trend degli ultimi anni, anche nei primi nove mesi del 2014 i farmaci per il sistema cardiovascolare si confermano al primo posto per consumi, con 486,4 dosi giornaliere ogni 1000 abitanti, ma sono preceduti per spesa pubblica (2,7 miliardi di euro, 45 euro pro capite) dai farmaci antineoplastici e immunomodulatori.

A livello di assistenza convenzionata (farmaci erogati dal Servizio Sanitario Nazionale attraverso farmacie pubbliche e private), il consumo dei farmaci di questa categoria registra un lieve incremento rispetto al 2013 (+1,5%), mentre diminuisce ancora la spesa (-5,4%), soprattutto per via della riduzione dei prezzi (-6,2%) dovuta alla perdita del brevetto di farmaci largamente utilizzati come l’atorvastatina, il candesartan, il valsartan e l’irbesartan.

I farmaci più utilizzati continuano ad essere gli ACE-inibitori come monocomposti o in associazione (120,5 dosi giornaliere per 1.000 abitanti), indicati nella terapia dell'ipertensione arteriosa, del post-infarto del miocardio e dell'insufficienza cardiaca cronica, (120,5 DDD/1000 ab die), seguiti dai sartani come monocomposti o in associazione (98,1 DDD/1000 ab die), dalle statine (69,4 DDD/1000 ab die), dai calcio-antagonisti diidropiridinici (53,1 DDD/1000 ab die) e dai beta bloccanti (35,3 DDD/1000 ab die).

I sartani come monocomposti o in associazione (10,2 euro pro capite), sono al primo posto in termini di spesa, seguiti dalle statine come monocomposti o in associazione (10 euro pro capite).

Il ramipril (il principio attivo più utilizzato in regime di assistenza convenzionata di classe A-SSN con 59,9 DDD/1000) e l’enaparil (12 DDD/1000) sono i due ACE-inibitori maggiormente utilizzati. I ramipril è anche tra i primi 30 principi attivi a maggior spesa, mentre il perindopril in combinazione con amlodipina è al primo posto tra i primi trenta principi attivi a maggior variazione di spesa convenzionata rispetto al 2013 con un aumento del +39,8%.

Tra le statine, l’atorvastatina (31,1 DDD/1000), la simvastatina (15,6DDD/1000) e la rosuvastatina (14,1 DDD/1000) compaiono fra i primi 30 principi attivi sia per volume di consumi sia per spesa. La rosuvastatina è in assoluto il principio attivo a maggior spesa (3,6 euro pro capite).

Il valsartan (14,5 DDD/1000) come monocomposto o in associazione è il primo sartano per quanto riguarda il consumo, seguito dal telmisartan (9,2 DDD/1000), dall’irbesartan (9,0 DDD/1000) e dall’olmesartan. Infine, l’amlodipina è il più utilizzato tra i calcio-antagonisti diidropiridinici, e il nebivololo (seguito dall’atenololo e dal bisopropolo) tra i beta-bloccanti. Il bisoprololo è il primo della categoria dei beta-bloccanti per spesa e si colloca tra i primi trenta principi attivi a maggior variazione di spesa convenzionata rispetto al 2013, facendo registrare un incremento del +10,8%. I dati relativi alle strutture sanitarie pubbliche evidenziano un lieve aumento nei consumi (+0,2%) e un incremento del +9,0% nella spesa; la categoria a maggior incidenza risulta essere quella degli altri ipertensivi (ad esempio il bosentan), che da soli assorbono più del 50% della spesa.

Leggi il Rapporto OsMed - L'uso dei farmaci in Italia

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