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Trattati Internazionali relativi ai Diritti Umani dei Pazienti

Una grande affermazione dei diritti umani si è avuta dopo la fine della seconda guerra mondiale con la redazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, siglata a Parigi il 10 dicembre del 1948. Tale Dichiarazione stabiliva, per la prima volta nella storia moderna, l'universalità di questi diritti.

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani riconosce "la dignità intrinseca" e i "diritti uguali e inalienabili di tutti i membri della human family". Il concetto di paziente come essere umano, associato alla dignità fondamentale e al principio di uguaglianza tra tutti gli esseri umani, ha dato forma alla nozione di diritti del paziente,  in quanto  considerato come uno dei diritti fondamentali della persona.

Negli ultimi 50 anni, specifici riferimenti ai diritti dei pazienti sono stati evidenziati in vari strumenti internazionali e regionali di particolare importanza giuridica. Nel contesto europeo, troviamo la Convenzione europea per la protezione dei Diritti dell’Uomo e della dignità dell’essere umano nei confronti dell’applicazioni della biologia e della medicina: Convenzione sui Diritti dell'Uomo e la biomedicina. Firmata dalla maggior parte degli Stati europei a Oviedo (Spagna) nel 1997 e in vigore dal 1 dicembre 1999, stabilisce i principi fondamentali applicabili nell’ambito della medicina e applicabili alle nuove tecnologie nel campo della biologia umana e della medicina. L’ Art. 1 e art. 2 della Convenzione affermano che le Parti di cui alla presente Convenzione proteggono l’essere umano nella sua dignità e nella sua identità e garantiscono ad ogni persona, senza discriminazione, il rispetto della sua integrità e dei suoi altri diritti e libertà fondamentali riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina. L’interesse e il bene dell’essere umano debbono prevalere sul solo interesse della società o della scienza.

Inoltre, tra i vari strumenti giuridici internazionali relativi ai diritti dei pazienti troviamo anche la Dichiarazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sulla promozione dei diritti dei malati in Europa, approvata ad Amsterdam nel 1994 e nota anche come Dichiarazione di Amsterdam e la Carta europea dei diritti del malato. Tale strumento giuridico è stato presentato a Bruxelles nel novembre 2002 come risultato del lavoro promosso da Active Citizenship Network e sottoscritto da organizzazioni civiche di 12 Paesi europei. La Carta europea riassume i diritti fondamentali della persona definiti dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità, dall’ Unione Europea e dal Consiglio d’ Europa. Per maggiori informazioni sui diritti dei pazienti e i vari strumenti giuridici internazionali, si prega di visionare i documenti allegati.

Inoltre, fonte del diritto internazionale dei diritti umani rilevante per la cura del paziente è il diritto di ogni individuo a godere delle migliori condizioni di salute fisica e mentale che sia in grado di conseguire, come stabilito nell’articolo 12 del Patto Internazionale sui Diritti Economici Sociali e Culturali.

La documentazione giuridica internazionale relativa ai diritti dei pazienti evidenzia anche i seguenti documenti, come indicato anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS):

Per approfondire, si possono consultare gli allegati sui riferimenti dei vari trattati internazionali relativi ai diritti dei pazienti.

Data aggiornamento: 
Gennaio 2016
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