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AIFA e il contrasto al crimine farmaceutico: riconoscimento dal G8 Research Group

Contraffazione

23/08/2013

Il problema dei farmaci falsi e della loro distribuzione attraverso Internet e altri canali illegali rappresenta un rischio emergente per la salute; i riscontri recenti, come ad esempio i risultati dell’operazione Pangea, dimostrano il crescere del fenomeno in termini di quantità e di tipologie criminali, ma anche il parallelo aumento dell’efficacia delle attività di contrasto poste in essere.

In Italia il fenomeno della contraffazione è pressoché inesistente nel canale legale, grazie alle attività di prevenzione e contrasto tra loro complementari avviate da AIFA in collaborazione con Ministero della Salute, NAS, ISS, Agenzia delle Dogane, Ministero dello Sviluppo Economico e Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e al sistema di tracciabilità del farmaco che consente il monitoraggio di ogni singola confezione.

Nel settore della lotta alla contraffazione all’Italia è riconosciuto un ruolo di riferimento a livello internazionale e il nostro Paese guida i principali gruppi che si occupano del fenomeno, come i comitati farmaceutici del Consiglio d’Europa/EDQM. Il lavoro svolto dall’Agenzia Italiana del Farmaco nello sviluppo e nella condivisione delle best practices ha ricevuto in questi giorni un importante riconoscimento da parte del G8 Research Group, l’istituzione universitaria che valuta i progressi dei Paesi che partecipano al G8 rispetto agli indicatori concordati: il Progress Report 2013 fa riferimento a quanto definito nel summit di Camp David del 2012 e per l’indicatore “Health” dà una valutazione positiva alla situazione italiana proprio in ragione dei risultati conseguiti da AIFA.

“L’Italia ha pienamente rispettato il suo impegno ed ha condiviso le best practices con l’obiettivo di contrastare le farmacie illegali online e i medicinali contraffatti”, evidenzia il Report. “L’Agenzia Italiana del Farmaco ha incrementato le attività di formazione per gli operatori appartenenti alle istituzioni interessate al fenomeno, ha pubblicato libri relativi ai farmaci contraffatti (vedi allegati), ha supportato le attività doganali volte al sequestro di medicinali contraffatti e quelle delle forze di polizia per bloccare i siti internet delle farmacie illegali”. Ancora, il Report sottolinea come nel corso dell’ultimo anno l’AIFA abbia sviluppato progetti di intelligence informatica che assicurano il monitoraggio di Internet e l’identificazione delle e-pharmacies illegali.

L’Agenzia Italiana del Farmaco è, ad esempio, l’Istituzione ideatrice e capofila di un progetto europeo di cooperazione e intelligence, denominato FAKESHARE, avviato ufficialmente nel luglio 2013 e finalizzato a proteggere la salute dei cittadini dai pericoli legati al commercio illegale di farmaci sul web.

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