Come comportarsi
Cosa devono fare gli operatori sanitari
I medici che
prescrivono enoxaparina (un tipo di eparina
contenente bassi livelli del contaminante "condroitina solfato ipersolfatata" -
OSCS) sono stati opportunamente informati dall'AIFA sulla problematica relativa
alla contaminazione, sui lotti attualmente in commercio e sulla potenziale
carenza nel mercato dei prodotti.
L'enoxaparina non contaminata da OSCS sta diventando
disponibile e sta gradualmente sostituendo l'enoxaparina contaminata.
Quando somministrano enoxaparina contaminata, i medici dovrebbero:
- evitare di somministrare enoxaparina direttamente in vena o per via arteriosa;
- monitorare attentamente i loro pazienti per i segni di possibili reazioni allergiche;
- essere pronti a somministrare un trattamento antiallergico, in caso di reazione allergica.
- tutte le reazioni allergiche devono essere segnalate, includendo il numero di lotto delle specialità medicinali utilizzate.
- mentre vi sono ancora lotti contaminati di enoxaparina in uso, i medici devono evitare di utilizzare quest'ultimi nelle donne in gravidanza;
- fare un uso prudente e mirato delle eparine, in particolare quelle a basso peso molecolare, in conformità alle condizioni d'uso e alla durata della terapia previste;
- in caso di pazienti già in trattamento con enoxaparina e nell'eventualità di carenza, si raccomanda l'impiego delle numerose alternative presenti in commercio, che devono essere utilizzate secondo le linee guida per le indicazioni, gli schemi posologici e la durata della terapia prevista per ogni specialità medicinale.
Cosa devono fare i cittadini
L'eparina è un farmaco salvavita, utilizzato per la prevenzione ed il trattamento della coagulazione del sangue. E' infatti largamente usato nei pazienti che potrebbero avere o hanno avuto un attacco cardiaco, nei pazienti sottoposti ad intervento chirurgico maggiore e nei pazienti dializzati. I cittadini che stanno assumendo eparina non frazionata o eparina a basso peso molecolare non devono pertanto interrompere la terapia, ma devono rivolgersi al proprio medico per ogni ulteriore informazione o dubbio.
Qualora i pazienti riscontrassero effetti indesiderati a seguito della somministrazione di eparina, devono tempestivamente darne comunicazione al proprio medico o direttamente ai Responsabili di farmacovigilanza della struttura sanitaria pubblica di competenza, cui inoltrare la scheda unica di segnalazione di reazione avversa.

