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Fotografare l'errore in medicina

Per il 2007 è previsto un tema estremamente delicato e sempre attuale: "Fotografare l’errore in medicina" Il codice deontologico medico prevede che "il medico nell’esercizio della professione deve attenersi alle conoscenze scientifiche e ispirarsi a valori etici fondamentali, assumendo come principio il rispetto della vita, della salute fisica e psichica, della libertà e della dignità della persona".

Il medico ha il dovere di ispirarsi a questi principi, ma va anche chiarito che, a volte, e pur mettendo in campo tutte le conoscenze scientifiche non sempre è possibile fare una diagnosi circostanziata e precisa, a volte addirittura solo il riscontro autoptico può permetterci di accertare la natura della malattia. E che, purtroppo, come riportato da tutta la letteratura internazionale, l’errore in medicina è umano e possibile.
L’approccio possibile e necessario al problema degli errori in medicina è innanzi tutto quello di cercare in ogni modo di prevenirli, e in seconda istanza di trarre da essi utili insegnamenti per agire con risultati migliori la volta successiva.

Vincitore

Lucia Curreli "braille"

Lucia Curreli, "Braille"

Una menzione speciale va anche alle seguenti foto:

Enrico Ganz, "Puzzle"

Enrico Ganz, "Puzzle"

Possibili effetti collaterali da sovradosaggio (da cavallo) di farmaco

Barbara Meli Balocchino, "Possibili effetti collaterali da sovradosaggio (da cavallo) di farmaco"

Maurizio Massetti, "Il rischio silenzioso"

Maurizio Massetti, "Il rischio silenzioso"

Angelo Arienti "Equilibrio precario"

Angelo Arienti, "Equilibrio precario"

Le altre foto giudicate meritevoli

Gero Cani, "L'errore originale"

Gero Cani, "L'errore originale"

Giancarlo Ometto, "Fatto il PSA"

Giancarlo Ometto, "Fatto il PSA"

Antonio P. Basoccu, "Dilemma"

Antonio P. Basoccu, "Dilemma"

Paolo Platania, "Previsione errata"

Paolo Platania, "Previsione errata"

Carlo Tiengo, "Target"

Carlo Tiengo, "Target"

Il giudizio della giuria

Tante immagini, altrettante prospettive, le une e le altre stimolanti.
La fotografia che abbiamo scelto è Braille, e solo ora ci accorgiamo che la didascalia dell’autore suggerisce: “Più punti di vista possono evitare l’errore”. Sintesi casuale ed opportuna del pensiero che apre questo commento.
Immagine da manuale: netto contrasto di ombre/luci che scaturisce, classico, da un fascio di luce radente; composizione estremamente curata, effetto scontato... Poi, però, l’elemento straniante, “erroneo”, che ribadisce l’alto contrasto anche come sensazione, e libera il messaggio. Nitido.
Sorprendenti, infine, impegno e fantasia degli altri contributi, tra i quali segnaliamo, costretti dalla regola, qualche sfumatura più incisiva.

Articoli di approfondimento

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