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Furti di medicinali

Il fenomeno e la banca dati “furti”

La problematica riguardante i furti di medicinali ha assunto nel nostro paese dimensioni preoccupanti.
Nel 2013 sono stati denunciati molteplici episodi che, in alcuni casi, sono avvenuti nelle strutture ospedaliere italiane e, in altri,  durante la fase di trasporto. Allo scopo di condividere ed analizzare dati e informazioni sul fenomeno, AIFA, Farmindustria, ASSO-RAM e Carabinieri NAS con il supporto del Ministero della Salute, hanno creato una banca dati dei furti, un archivio costantemente aggiornato con le segnalazioni inviate dalle oltre trenta aziende che aderiscono al progetto. La banca dati, ospitata dalla piattaforma gestita da AIFA e consultabile online da utenti autorizzati (aziende aderenti e forze di polizia), ha l’obiettivo di organizzare in modo strutturato tutte le informazioni disponibili su casi riguardanti furti di medicinali, in modo tale che le forze di polizia come i Carabinieri NAS possano analizzarle acquisendo elementi utili a ricostruire le origini e la struttura dei traffici illegali e a definire interventi mirati per il contrasto del fenomeno.
Per aderire all’iniziativa è possibile inviare una richiesta all’indirizzo medicrime@aifa.gov.it.
Un esempio pratico di utilizzo della banca dati è rappresentato dal recente lavoro d’indagine svolto sul caso “Herceptin”, medicinale ad uso ospedaliero indicato nel trattamento del carcinoma mammario e gastrico, oggetto di furto in ospedali italiani, manipolato e/o falsificato, e successivamente reintrodotto attraverso falsa documentazione nella catena distributiva di altri paesi europei.
A partire dalla segnalazione inviata da un grossista inglese ad AIFA nel marzo 2014, riguardante le anomalie riscontrate su alcune confezioni di questo farmaco acquistate attraverso l’operatore italiano FARMACEUTICA INTERNAZIONALE srl e destinate alla Germania, AIFA e Carabinieri NAS hanno avviato una serie di approfondimenti e verifiche dalle quali è emerso il coinvolgimento, nei traffici illegali, di ulteriori farmaci e, nel contempo, di una serie di operatori europei non autorizzati.

Rapid Alert, Non Urgent Information (NUI) e aggiornamenti AIFA

In questa sezione saranno resi disponibili tutti i documenti, gli approfondimenti e gli aggiornamenti pubblicati e diffusi da AIFA o da altre autorità regolatorie estere su casi riguardanti furti di farmaci e le eventuali misure poste in essere a tutela della salute pubblica.

Farmaci rubati

In questa sezione sono disponibili informazioni sui prodotti oggetto di furto in Italia, allo scopo di fornire aggiornamenti utili e tempestivi a tutti gli operatori del settore.

Segnalazioni

Le indagini scaturite a seguito del caso “Herceptin” hanno evidenziato l’importanza di un sistema di scambio e condivisione di informazioni fra tutti gli operatori del settore farmaceutico e sanitario,che consenta la pianificazione tempestiva sia di interventi mirati in situazioni caratterizzate da profili di illegalità che la definizione di adeguate strategie di prevenzione.
AIFA invita pertanto tutte le strutture sanitarie in Italia a segnalare all’indirizzo e-mail medicrime@aifa.gov.it gli eventuali episodi di furto di medicinali e ogni altra informazione utile al riguardo con l’obiettivo di integrare i dati comunicati dalle aziende aderenti all’iniziativa della banca dati furti con quelli degli ospedali, rendendo in questo modo possibile, in tempi rapidi, la diffusione a livello nazionale e europeo, delle informazioni riguardanti tipologie di farmaci a elevato rischio in quanto presumibilmente oggetto di traffici illegali, al fine ultimo di impedire che terapie inefficaci vengano somministrate ai pazienti.

Le informazioni e i dati riguardanti episodi di furto possono essere inseriti nel “Modulo segnalazione furti” ed inviati all’indirizzo e-mail: medicrime@aifa.gov.it 

Data aggiornamento: ottobre 2016
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