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Ufficio Stampa e della Comunicazione - Direttore dr.ssa Arianna Gasparini
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In evidenza

  • Epatite C: accordo AIFA e Gilead Sciences per la rimborsabilità di Harvoni®

    Nel corso dell’ultima riunione del CPR (Comitato Prezzi e Rimborso), l’Agenzia Italiana del Farmaco e Gilead Sciences hanno raggiunto l’accordo per la rimborsabilità del farmaco Harvoni® (ledipasvir 90mg/sofosbuvir 400mg), il primo regime terapeutico orale, a singola compressa, per il trattamento dei pazienti affetti da epatite cronica C. Tramite una strategia di rimborso innovativa Harvoni utilizzerà lo stesso modello di accordo negoziale e lo stesso fondo già concordato per Sovaldi® (sofosbuvir) senza alcun ulteriore impatto di spesa per il SSN. La discrezionalità del regime terapeutico da scegliere tra Sovaldi® o Harvoni® è nella piena responsabilità degli specialisti prescrittori. L’Italia è uno dei primi Paesi in Europa a concludere anche il processo di negoziazione per la rimborsabilità di Harvoni® che sarà disponibile sul mercato italiano tra qualche mese appena completati i necessari collaudi delle relative piattaforme informative. La prescrivibilità e la rimborsabilità di Harvoni® saranno, infatti, soggette a scheda-registro AIFA.

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    27/02/2015
  • VIII Giornata delle Malattie Rare

    Ricerca e incentivi per terapie farmacologiche sempre più numerose: il supporto dell’AIFA alle malattie rare

    Sabato 28 febbraio ricorre l’ottava edizione della Giornata dedicata alle Malattie Rare, un’iniziativa nata su impulso di EURORDIS (European Organisation for Rare Disease), la federazione non governativa europea che rappresenta i malati e le loro famiglie, e da qualche anno celebrata anche in molti altri Paesi del mondo, Stati Uniti in primis, per diffondere la conoscenza presso l’opinione pubblica sull’impatto che tutti i giorni una malattia rara comporta nella vita dei pazienti. L’AIFA sostiene l’iniziativa e più in generale l’accesso alle cure per patologie rare in Italia, con incentivi alla ricerca e misure a supporto della disponibilità di terapie farmacologiche sempre più numerose.

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    27/02/2015
  • L'editoriale di Nature

    “When right beats might”: Nature sull’atto finale della vicenda “Stamina”

    L’atto finale di una lunga saga italiana dovrebbe portare a controlli più severi sulle terapie con cellule staminali non provate scientificamente, sia in patria che all’estero.
    Che impatto possono avere gli scienziati sul torbido mondo della politica? Quando nel 2013 la ricercatrice italiana di cellule staminali Elena Cattaneo fu nominata senatrice, portò in Parlamento le speranze dei suoi colleghi di poter fare la differenza. Tribunali e politici italiani stavano autorizzando trattamenti a base di cellule staminali non sperimentati e potenzialmente pericolosi. Si stava giocando per interessi economici con le emozioni di persone disperatamente malate e vulnerabili. I giornalisti, compresi quelli di questa rivista, che cercavano di portare alla luce questa situazione vergognosa, venivano smentiti, ostacolati e minacciati di azioni legali. La Signora Cattaneo è andata a Roma e, con altri ricercatori di cellule staminali, ha contribuito a porre fine a questa spiacevole vicenda. Brava!

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    25/02/2015

Attualità

Sicurezza

Comunicazione EMA sui medicinali a base di ambroxol e bromexina (27/02/2015)

Il Gruppo di Coordinamento per le procedure di Mutuo Riconoscimento e Decentrate per i medicinali ad uso Umano (CMDh), ha approvato con voto a maggioranza le raccomandazioni per aggiornare il riassunto delle caratteristiche del prodotto dei medicinali a base di ambroxol e bromexina con le informazioni sul basso rischio di gravi reazioni allergiche e gravi reazioni avverse cutanee (SCARs).

27/02/2015

AIFA Editorial

Mickey Mouse, l’ideologia e il morbillo

Un’epidemia di morbillo è in corso nel Paese più potente e sviluppato del mondo, gli Stati Uniti, in cui negli ultimi mesi sono stati segnalati oltre 121 casi in 17 stati, la maggior parte dei quali collegati a un focolaio iniziato nel parco divertimenti di Disneyland in California. Eppure, solo 15 anni fa il Center for Disease Control and Prevention (CDC) aveva dichiarato l’eradicazione del morbillo endemico, della rosolia e della sindrome da rosolia congenita. Nel 2014, negli USA, sono stati riportati 644 casi di morbillo, il numero più elevato registrato negli ultimi due decenni, la maggior parte dei quali ha riguardato soggetti non vaccinati (55%) o di cui era ignoto lo stato vaccinale (31%) per un totale di oltre l’85%. Il ritorno del morbillo e di altre malattie è quindi legato alla percentuale crescente di genitori che rifiutano di far immunizzare i propri figli per obiezioni fondate su convincimenti e ideologie di vario tipo, ed anche in Europa i segnali sono molto preoccupanti.

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23/02/2015
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