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Ufficio Stampa e della Comunicazione - Direttore dr.ssa Arianna Gasparini
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In evidenza

  • Accordo AIFA-Ministero della Salute per il rilancio della ricerca indipendente. Saranno finanziati progetti strategici su tematiche emergenti a carattere nazionale e internazionale

    Sbloccare i fondi per la ricerca indipendente sui farmaci e affiancare alla modalità dei bandi tradizionali la promozione di una ricerca focalizzata su poche ma rilevanti e specifiche tematiche, mediante il finanziamento di progetti top-down. A questo scopo, l’AIFA ha perfezionato con il Ministero della Salute (come da lettera inviata all’Agenzia dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e qui allegata) un accordo che consentirà di superare le difficoltà operative incontrate nella valutazione obiettiva dei progetti di ricerca dovute alla soppressione della Commissione per la promozione ricerca e sviluppo dell’AIFA. L’accordo permetterà inoltre di rilanciare la ricerca indipendente di qualità in Italia, uno degli obiettivi strategici dell’Agenzia, grazie alla collaborazione tra l’AIFA e la Direzione Generale della ricerca e dell’innovazione in sanità del Ministero della Salute.

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    21/05/2015
  • AIFA Guest Editorial

    Ricerca indipendente AIFA: quali evidenze per la salute dei pazienti e per il SSN?

    La legge che nel 2004 ha istituito l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) chiedeva alle aziende farmaceutiche di contribuire con il 5% delle spese promozionali a un fondo da destinare in parte a un programma di ricerca indipendente sui farmaci. Attraverso questo programma l’AIFA ha finanziato negli anni 2005-2009, 207 progetti di ricerca con quasi 100 milioni di euro. Recentemente, numerose istituzioni di ricerca hanno chiesto a gran voce sia di completare la valutazione del bando 2012, sia di ripristinare il programma di ricerca indipendente, che rappresenta indubbiamente una straordinaria opportunità per ricercatori, professionisti sanitari e pazienti: tuttavia le evidenze accumulate negli ultimi anni sugli sprechi della ricerca suggeriscono che è fondamentale conoscere il “fato” degli studi finanziati. Infatti, come ha riportato nel gennaio 2014 The Lancet, con la serie Research: increasing value, reducing waste, la maggior parte delle risorse investite nella ricerca biomedica non migliora l’assistenza sanitaria né la salute delle popolazioni, perché il sistema genera ingenti sprechi a 5 livelli: la definizione delle priorità della ricerca, le metodologie di pianificazione, conduzione e analisi statistica, il processo di gestione e regolamentazione della ricerca, l’accessibilità a tutti i dati raccolti dalla ricerca e la reale utilizzabilità dei risultati.

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    20/05/2015
  • Nuovo rapporto dell’OMS evidenzia che la resistenza agli antibiotici è ancora una minaccia per la salute pubblica

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato un rapporto dal titolo “Worldwide country situation analysis: Response to antimicrobial resistance” in cui vengono riportati i risultati di un sondaggio condotto in un periodo di due anni nelle sei regioni OMS, focalizzato sulle azioni intraprese per combattere la resistenza ai farmaci antimicrobici. L’indagine rivela che anche se molti governi sono sempre più impegnati a mettere in atto pratiche efficaci per affrontare questa questione, permangono importanti lacune. Circa un quarto dei Paesi che hanno risposto al sondaggio si sono infatti dotati di piani nazionali per preservare i farmaci antimicrobici, ma molti altri Paesi devono ancora fare passi avanti.

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    18/05/2015

Attualità

Sicurezza

L’EMA conferma la raccomandazione di sospendere i farmaci sperimentati in stabilimento indiano GVK Biosciences

L'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha confermato la raccomandazione espressa lo scorso gennaio di sospendere alcuni farmaci per i quali l'autorizzazione alla commercializzazione in UE è stata basata principalmente su studi clinici condotti presso l’organizzazione di ricerca a contratto (Contract Research Organization – CRO) GVK Biosciences di Hyderabad, in India. La decisione dell’EMA è frutto di un riesame richiesto dai titolari dell'autorizzazione all'immissione in commercio di sette dei farmaci in questione.

22/05/2015

Sicurezza

Comunicazione EMA sui medicinali contenenti ibuprofene (22/05/2015)

Il CMDh ha approvato all'unanimità una raccomandazione aggiornata inerente l'uso di alte dosi di ibuprofene, confermando la raccomandazione del Comitato di Valutazione dei Rischi per la Farmacovigilanza (PRAC) dell’EMA, sul lieve aumentato rischio di problemi cardiovascolari, come infarto e ictus, nei pazienti che assumono alte dosi di ibuprofene (pari o superiori a 2.400 mg al giorno).

22/05/2015
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