Il potenziamento dell’AIFA: maggiori risorse per la tutela della salute...
Con l'approvazione della Legge n. 14 del 27 febbraio 2009 la Pianta organica dell'AIFA è stata rideterminata nel numero di 450 unità, consentendo di giungere, nell'arco dei prossimi tre anni, ad un considerevole ampliamento della dotazione di personale finora sottodimensionata in rapporto alle funzioni da svolgere.
Tale importante risultato, che rappresenta una evidente espressione della grande attenzione manifestata dal Governo e dal Parlamento nel sostenere l'AIFA nel percorso di rinnovamento e di crescita intrapreso, consentirà di ottimizzare progressivamente i processi registrativi, ispettivi e di farmacovigilanza e di giungere all'armonizzazione delle procedure agli standard quali-quantitativi delle altre Agenzie regolatorie europee.
Grazie al rafforzamento del proprio organico, che si tradurrà in un'organizzazione più snella, strutturata ed efficace, l'AIFA potrà certamente offrire risposte più adeguate alle necessità di cura dei cittadini garantendo livelli sempre più elevati di qualità, sicurezza ed efficacia delle terapie e favorendo una sempre maggiore disponibilità di farmaci innovativi.
Questo incremento di personale, che peraltro non inciderà sul bilancio dello Stato, essendo previsto l'utilizzo di risorse proprie derivanti dalle tariffe dovute dalle Aziende farmaceutiche per i servizi prestati attualmente versate in parte all'AIFA, consentirà all'Agenzia di giungere ad un repentino recupero dell'efficienza regolatoria ed ispettiva e di superare le criticità operative e organizzative con le quali si è dovuta confrontare sino ad oggi.
Ma non è tutto. Con il potenziamento e il consolidamento della propria struttura l'AIFA potrà non solo assicurare il corretto assolvimento delle funzioni istituzionali, la piena realizzazione degli obiettivi strategici attribuiti dalla norma istitutiva e la puntuale rispondenza alle disposizioni previste dalla legislazione farmaceutica vigente, ma anche garantire al Paese un'Agenzia regolatoria in grado di competere nello scenario internazionale, di favorire una maggiore attrattività del sistema e di sostenere lo sviluppo dell'intero settore industriale farmaceutico offendo la garanzia di un quadro regolatorio stabile e la certezza dei tempi necessari per ottenere le autorizzazioni alla produzione dei farmaci.
Al percorso di rinnovamento e di riorganizzazione dell'AIFA avviato con l'incremento della dotazione organica dell'Agenzia, e che vedrà la sua piena realizzazione nel più ampio progetto di riordino previsto dalla legge, va quindi senz'altro attribuita una valenza strategica di grande rilievo per la salute pubblica e per il Sistema Paese.
Prof. Guido Rasi
Direttore Generale
Agenzia Italiana del Farmaco

