La farmacovigilanza
A garanzia della sicurezza d’uso dei medicinali immessi in commercio opera la farmacovigilanza, che svolge un’azione di monitoraggio delle segnalazioni di reazioni avverse connesse all’assunzione di farmaci.
La Rete Nazionale di Farmacovigilanza
La farmacovigilanza comprende una serie di attività che coinvolgono le Istituzioni (l’AIFA), i produttori di farmaci, le strutture e il personale sanitario. Questi attori sono connessi fra loro in una rete, la Rete Nazionale di Farmacovigilanza, che fa capo all’AIFA e che ad oggi comprende tutte le Regioni italiane, 204 Unità Sanitarie Locali, 112 ospedali, 38 IRCCS (Istituti di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico) e 561 Aziende Farmaceutiche.
Quanto meglio ciascuno di questi attori svolge la propria funzione, tanto più è garantita la sicurezza dei farmaci in commercio.
Anche il contributo del cittadino è essenziale nella macchina della farmacovigilanza per assicurare il funzionamento dell’intero ingranaggio.
Ogni cittadino deve segnalare al proprio medico o al farmacista l'eventuale comparsa di qualsiasi effetto collaterale, anche di quelli indicati nel foglietto illustrativo, poiché ciò permette di compilare statistiche precise sul medicinale.
Maggiore attenzione va poi prestata alle sospette reazioni (anche quelle meno gravi) nel caso di assunzione di vaccini o farmaci sottoposti a monitoraggio intensivo.
Il cittadino può infine segnalare la reazione avversa anche al responsabile della farmacovigilanza della locale Unità Sanitaria.
Il flusso dei dati nel processo di farmacovigilanza


